mercoledì, 23 settembre 2009
e io sto male per lui. ma non posso star male con lui. perchè lui adesso mi sta escludendo. non posso vederlo, non mi vuole sentire. dice che parlare con me e pensarci lo farebbe piangere. e sento che piano piano dentro si sta spezzando tutto. non c'è più nulla di integro dentro di me. tanti mesi. tantissimi giorni. solo accettare, solo snaturarmi. solo capire, sono smettere di vivere. intanto adesso cosa cambia? non mi ha mai chiamata nemmeno prima. non mi ha mai permesso di chiamarlo nemmeno prima. e continuo a capire, continuo a sedere nel mio angolo. ieri gli ho scritto *prendi di me quello che ti serve. prendi di me quello che vuoi*. ed è quello che ha sempre fatto. intanto io ho sempre detto si. oggi sto con la mia famiglia. *si*. stasera vado a cena con loro. *si*. lascia fare a me. *si*. io e te vivremo insieme tra più di un anno. *si*. ho dimenticato cosa vuol dire il mio nome. ho dimenticato cosa vuol dire chiedere. ho dimenticato cosa vuol dire pretendere perchè si ha bisogno di una dimostrazione. sono stata solo capace di capire lui. ogni suo desiderio, capriccio, necessità. che fosse cambiare atteggiamento. che fosse mortificare la mia bellezza (come mi ha detto una persona importante). che fosse non mettere più le mie scarpe col tacco. che fosse dimenticare di avere una vita. ogni tanto penso di aver pianto tutte le mie lacrime. ma ogni volta capisco che non è così. e ieri sera ho pianto come una bambina. ho tirato fuori vecchie fotografie. compagni di vita che avevo, che potevo vivere, che potevo chiamare quando avevo bisogno o soltanto quando la mia voglia era quella di sentire la voce. con lui mi sono privata di tutto. in nome di un amore che ha inghiottito anche me. e guardo il telefono e guardo la posta. in attesa. costantemente in attesa. *fai di me quello che vuoi* io non esisto più.
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mercoledì, 16 settembre 2009
non ci posso fare nulla. provo a sopravvivere. riempio le ore. faccio passare le giorante. quando manca il respiro mi sento male dentro. scrivo mille sms di modo che possa sentire tutto l'amore che c'è per lui. e provo ad andare avanti perchè in fondo a quel percorso c'è lui. quando manca il respiro da quanto una persona che non hai vicino ti fa provare un male che è fisico, provo a pensarlo ancora più intensamente e a ricordare i momenti passati insieme, quasi a volerli far ritornare. ma quando manca il respiro e poi so che stasera lo vedo..allora va bene tutto. allora tutto diventa sopportabile. stasera io mischierò il mio odore al suo. e il mio cuore riprenderà a battere.
postato da: vodkalemon alle ore 17:19 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 03 settembre 2009

una metà che urla di gioia. sta iniziando a portarmi in giro. ieri e l'altro ieri a bere per locali. e bisogna che però mangi anche un pochino perchè mi sembri sempre uguale di peso (ma lo sai che preferisco bere e basta). e sorridere. anzi, ridere. perchè entrare con lui in qualsiasi posto per me è un altro pezzo di felicità. e percepirlo che adesso gli importa poco che possano vederci. mi ha portato nei suoi posti. mi ha portato dove frequenta lui. e poco importa che non ci sia entrata con la mia mano nella sua. intanto la mi anima è dentro di lui. e tornare da lui, dove lui sta dormendo momentaneamente, come due che stanno davvero assieme (noi stiamo davvero assieme, noi siamo una coppi. vedrai che andrà bene) e fare l'amore con lui come nè lui nè io avevamo mai fatto con nessun altro. *tu mi hai insegnato a fare l'amore. sei tu che mi ai insegnato a fare l'amore. dalla prima volta. naturale come se fossimo nati per essere uno dentro l'altro. e svegliarmi con il mio the ghiacciato. e guardare i suoi occhi nella penombra che secondo me riesco a vedere lo stesso così bene perchè non esiste in natura un azzurro come il suo. quel colore l'hanno usato solo per i suoi occhi e basta. ma non vuoi vedermi vestita più carina? non vuoi vedermi con una maglietta più carina? tu vuoi vestirti più carina? no, io pensavo solo che...no a. tu sei talmente bella che non hai bisogno di vestirti più carina. tu sei talmente bella che non è necessario. tu sei bellissima. ciao amore. buona giornata. e poi la metà che si spezza. perchè la sua bimba adesso sta meglio e allora la porta un po' di giorni in campagna e dirgli che sono felice da morire che adesso stiano un po' insieme. perchè la piccola ne ha bisogno. perchè lui ne ha bisogno. il mio cuore che sanguina lo tengo nascosto sotto la magliettina. perchè lui non deve vederlo. mi basta leggere (ci provo a farmelo bastare) che gli manco e che mi vorrebbe con lui. chiudo gli occhi. la stanza gira un pochino. magari un giorno staremo davvero io*te*latuabambina.

postato da: vodkalemon alle ore 15:51 | Permalink | commenti (11)
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