cartellina rossa, posti a sedere a destra, cartellina verde, posti a sedere a sinistra. è facile, non ci si può sbagliare. l'ha appena detto la signorina alla reception e una bella lavagna lo riporta a scanso di equivoci. per chi prende le decisioni giuste c'è la stanza in fondo al corridoio, per chi prende quelle sbagliate non ci sono sedie su cui riposarsi. c'è l'estenuante lavorìo del cervello che pensa e ripensa. i miei ultimi due anni e mezzo. quanti errori. quante scuse. eppure non riesco ad odiarlo adesso. anche se mi sta facendo del male, anche se urla e mi dice cose orribili.anche se mi prende per un braccio e mi fa male. eppure non riesco ad odiarlo perchè io lo so che gli ho spezzato il cuore *a. ti ha portato a farlo* lo so, però lui mi avrebbe voluta con lui per la vita. *si, ma tu no*. lo so, però lui a suo modo ti amava. *si, ma non come avevi bisogno tu*. lo so. e se proprio non dovessi saperlo c'è questo spazio a ricordartelo. c'è il viaggio in grecia quasi rovinato ancora prima di partire. ci sono tutte le sere fatte di valigie e porte sbattute. c'è la sua rabbia, la sua assenza di affetto, il suo volermi allontanare da chi mi voleva bene. basta cliccare sui mesi. non è difficile. cartellina rossa, posti a sedere a destra, cartellina verde, posti a sedere a sinistra. non è difficile. *si che lo è*