lunedì, 24 settembre 2007
c'è quella parte del mio mondo che permetto agli altri di visitare. puntuale al lavoro e impeccabile nella camicia bianca e nei capelli freschi di piega. i biscotti comprati al supermercato e la frutta che provo a non far mancare sul tavolo. la voglia di sostenerlo e di stargli vicino, perchè senta che il mio amore c'è sempre, anche se ogni tanto mi sembra di cadere in mille pezzi. e c'è la mia finestra segreta, il mio giardino segreto, quello dove faccio entrare chi voglio. quello del mio cellulare e dei messaggi che mai dovrà leggere nessuno, delle mie email private e dei pensieri con cui mi addormento certe notti in cui il suo abbraccio non mi basta per addormentarmi serena. è quello per cui le emozioni colorano. ma io sono tutti e due. vediamo se sei bravo a trovare i miei nscondigli.
mercoledì, 12 settembre 2007
alla fine non sono andata. eravamo d'accordo ma ho deciso di rimanere nel tepore del suo letto, di quello con il piumino anche se è ancora estate. eravamo d'accordo ma questa notte mi sono alzata e ho guardato fuori. e poi ho guardato lui che dormiva accanto a me e poi mi sono guardata allo specchio. ed ho immaginato tutte le volte che sono corsa da lui. dentro hotel da osservare, in camere dove lasciare dentro pezzetti inconsistenti di me. non è più tempo, il nostro tempo è finito. e non è stato così perchè ho incontrato un uomo. è stato così perchè io volevo un oltre che mai ci sarebbe stato. e allora stamattina mi sono presa il bacio di lui che usciva presto e poi ho ascoltato, in silenzio, il bip dei suoi messaggi, il suono del telefono che squillava, il messaggio in segreteria in cui diceva che a questo punto se ne sarebbe andato. nota di disappunto nella sua voce. orgoglio nella mia mente. mi sono alzata e ho mangiato cerealix e bevuto estathè. ho guardato telefilm stupidi alla tv e ho piegato le robine stese. alla fine non so andata. eravamo d'accordo ma sono rimasta con lui.
giovedì, 06 settembre 2007
il mare, circondato dalla diga del porto, è così calmo che sembra un lago. fuori da quello spazio, invece, si increspa fino a formare delle piccole striscioline bianche. nessuna barca, forse è troppo tardi. solo i rumori attutiti dei container che vengono caricati. i gabbiani gridano e penso sempre che siano animali pericolosi. tanto eleganti quanto cattivi. il campanellino mi riporta alla mia realtà. ci sono clienti che hanno bisogno di me. respiro e indosso il mio sorriso migliore (anche se dentro non sto bene). posso aiutarla? (e intanto continuo a pensare se questa volta mi allontanerò da lui per sempre e se avrò il coraggio di non tornare indietro). si, se la camera non è di suo gradimento posso senz'altro trovarle una soluzione alternativa (una soluzione alternativa per me. voglio solo tranquillità. mi merito un po' di tranquillità. basta discussioni, ti prego. basta-basta-basta). squilla il telefono, buongiorno sono a., si mamma va tutto bene (nulla va bene), si, l'ho sentito. si mamma, stasera dormo a casa. aspettami.