era proprio una bella giornata. un sole caldo, un cielo azzurro quasi di porcellana. sono uscita dal lavoro e sono passata un attimo da casa. da casa mia. ho aspettato mia mamma e le ho fatto i complimenti per il suo caschetto biondo. la adoro quando non beve, mi strapperei via il cuore per vederla sempre lucida come ieri. poter parlare con lei. poter scherzare con lei. e poi sono andata dalle mie creaturine. dolcezze infinite. e fare insieme la relazione sulla spagna e ricordare i fiumi e i confini. e vedere il mucchietto di ossicina che balla come se fosse nata per questo. lo sapete che farei qualsiasi cosa per voi? lo sapete? si mammina, mangerò tutto quello che mi hai preparato. no, i pasticcini no. lo sai che sono a dieta....adesso devo andare. a. mi aspetta. e attraversare tutta la città. bicchiere di vino bianco nel calice. ma è casa mia quella? è casa mia quella? ho bisogno di saperlo. almeno saprò quando starai mentendo. *non hai capito* invece ho capito benissimo. bicchiere di vino bianco nel calice che cade a terra. io vado via. girare e girare. cellulare impazzito. non posso tornare a casa. fermarmi un attimo nel parcheggio e sentire il cuore a mille perchè stanno aprendo la porta *non andare via* io così non ce la faccio *non hai capito, io non intendevo..* io sono stanca, sono tanto stanca. *scendi con me?* standby. sospensione. *ti amo* per quanto? per quanto ancora?
