mercoledì, 27 settembre 2006
e poi capita che una persona entra nella tua vita e nulla è più come prima. il mio letto intatto da giorni, gli amici che non riesco più a vedere, la mole di cose.urgentissime.da.fare che cresce in modo incontrollato. non c'è pù tempo. ho finito il tempo. così come ho finito le serate passate ad impazzire perchè non c'era un locale uno che mi piacesse, perchè tutti volevano portarmi solo a letto, perchè a me sarebbe piaciuto solo fare una passeggiata in riva al mare, con l'acqua a sfiorare i piedi e il salino a bagnare i capelli. sì. finire per poi ricominciare. un inizio stentato che stiamo cercando di consolidare. incastrando i pezzi, sistemando gli angoli, riempiendoci i polmoni di un odore che aspettavamo. solo le ore non bastano mai, solo la lontananza blocca la continuità. saremo più forti? riusciremo ad esserlo abbastanza? la stanchezza mi spossa, rende i miei occhi pesanti e aumenta i battiti del mio cuore. ho voglia di tornare e lo sai anche tu. pensi che sia vita, questa? voglio togliere via lo zaino dalle spalle e ricominciare. si è forse troppo grandi a trent'anni? immaginare il mio quotidiano con te. le cose semplici. guardarti mentre cucini e ascoltarti mentre dici che io ti vado bene così, perchè tu mi hai scelta così. ed io ho scelto te. non c'è nulla di difficile. c'è solo da vivere. vivere e continuare a sognare. io adesso non.mi.sveglio.
martedì, 19 settembre 2006
ho voglia di tornare a casa. l'odore della mia camera e le magliette piegate nei cassetti. i miei autori russi, miller, king, borroughs. tutti ordinati sugli scaffali, divisi per genere e tipologia. il cuscino di piume e quel pc vecchissimo. parquet rigato dalle unghie di sheila e odore di erba appena tagliata non appena parcheggio la macchina. cosa ti preparo da mangiare? fai tu mammina. a me basta bere in questi bicchieri, sporcare questa tovaglia e allungare le gambe sulla base di marmo del nostro tavolo, mi basta mettere su mtv e sentirmi dire che invece tu vuoi vedere il telegiornale. sorridere perchè la frutta no, la frutta non la mangio...a me basta la mia bottiglia di corvo, quella che mi fai trovare sempre. eh si, stasera esco. una sigaretta insieme, quelle chiacchiere che sappiamo fare solo io e te. e tornare nella mia camera ed essere ancora un po' orgogliosa di quella laurea che tengo ancora appesa al muro, che forse terrò per sempre. i miei braccialettini, le mie collanine. tutti attorcigliati come sempre. e cercare un anello dello stesso colore perchè mi piace. perchè a casa mia ho tutto, tutto quello che mi serve. e anche quello che non mi serve più ho deciso di tenerlo lo stesso. i vecchi diari, i quotidiani di quando abbiamo vinto lo scudetto, le gommine profumate che scambiavo alle elementari, gli album di figurine, le lettere spedite per posta, i bigliettini d'amore e i dylan dog. le penne colorate, l'astuccio di scuola. ogni oggetto una parte di me e me in ogni cosa.
martedì, 12 settembre 2006
e lasciarlo dormire mentre piano la mia mano scivola fuori dalla sua. occhi chiusi gli dò un bacino lieve sulle labbra. contrasto di pelle scura sulle lenzuola bianche, la testa sul bordo del cuscino. mi chiami più tardi? (voce dolce e mischiata di sonno) si, ti chiamo dopo. alle sette e mezza? no piccolo, ti chiamo più tardi delle sette e mezza. almeno dormi un pochino di più. chiudo piano la porta e abbottono la camicia. inzia a essere buio al mattino e l'aria è frizzante. si, penso di aver preso tutto. no, il cuore l'ho lasciato lì vicino a lui. che possa sentire il mio amore, che possa sentire che adesso batte più veloce per lui. che possa sapere che tutto quello che gli ho promesso è vero. si, anche quello. lo dico piano solo perchè ho paura, non è che non lo voglia. un nuovo giorno di lavoro. i pensieri però volano lontani.
a quando oggi chiuderò lo zainetto per tornare a casa e poi stasera dormire nel suo letto. nel nostro letto. si, la sento un po' anche mia la tua casa. mi piace quando cucini per me. mettilo quel profumo, mettilo sempre. quello è il mio ricordo. me lo dai un bacino? solo un b.a.c.i.n.o. poi starò bene, te lo prometto.
sabato, 02 settembre 2006
non vorrei tornare piu'.
solo stare cosi', per sempre. sempre e sempre.